È POSSIBILE CONTRARRE IL CORONAVIRUS ATTRAVERSO GLI OCCHI?

Ci sono ancora tante domande senza risposta riguardo al coronavirus, ma qualcosa di quasi certo è che la trasmissione del virus attraverso gli occhi è possibile ma fortemente rara. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la modalità principale di diffusione del Coronavirus è attraverso goccioline respiratorie di saliva o secrezione nasale espulsa quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Queste goccioline sono più frequentemente trasferite quando si è a meno di 1 metro di distanza dalla persona affetta da Coronavirus. Se queste goccioline sono respirate ed entrano nei polmoni, può svilupparsi l’infezione da COVID-19. Tuttavia, l’OMS sottolinea anche l’importanza di lavarsi spesso le mani e di non toccarsi il viso, data la possibile trasmissione del virus dalle mani alla bocca, al naso o agli occhi. Quando una superficie contaminata, come una mano non lavata, entra in contatto con l’occhio, il Coronavirus può trasferirsi sulla superficie dell’occhio. Qui, si ritiene che il virus possa entrare nel corpo attraverso la congiuntiva, la sottile membrana che copre la parte anteriore dell’occhio e le palpebre interne. La trasmissione del virus attraverso gli occhi non è certamente la prima modalità di diffusione del Coronavirus, ma nonostante questo bisogna esserne consapevoli e prestarvi attenzione. La rivista medica JAMA Ophthalmology ha pubblicato nel Marzo 2020 un breve studio relativo alla trasmissione oculare di un nuovo Coronavirus. Uno dei tratti comuni era il rischio di contrarre il virus senza un’adeguata protezione degli occhi. Quindi, non si può escludere ma la trasmissione oculare del virus COVID-19 è stata fortemente sospettata. Un altro studio, pubblicato sempre nel Marzo 2020 dalla rivista Ophthalmology, ha trasmesso notizie incoraggianti per quanto riguarda la diffusione ottica. I ricercatori di Singapore non hanno trovato alcuna prova del Coronavirus nei campioni lacrimali di 17 pazienti affetti da COVID-19. Questo può essere un primo passo nella giusta direzione, ma il gruppo continua a incoraggiare la protezione degli occhi, oltre alla protezione del naso e della bocca e l’igiene delle mani.

Proteggersi è molto importante per rallentare la diffusione del Coronavirus.

COME RALLENTARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS

Sulla base di ciò che attualmente sappiamo circa il nuovo Coronavirus, sono state elencate una serie di indicazioni che puoi seguire per rallentare la diffusione del virus nell’ambiente in cui vivi:

  • Lavarsi le mani accuratamente e spesso, con acqua e sapone. Un igienizzante a base di alcool può essere utilizzato come sostituto, ma il sapone e l’acqua sono preferibili.
  • Evita di toccarti gli occhi, il naso e la bocca, per quanto possibile.
  • Non entrare in contatto fisico con persone che sono infette o possono essere infettate dal virus, se possibile.
  • Quando sei in pubblico, cerca di mantenere una distanza di 1 metro o più dalle altre persone.
  • Quando tossisci o starnutisci, copriti bocca e naso con un fazzoletto e smaltisci il fazzoletto in un cestino coperto. Se non si dispone di un fazzoletto, utilizzare l’interno del gomito piegato per evitare di spargere goccioline nell’aria.

GLI OCCHIALI POSSONO PROTEGGERTI

Secondo l’Accademia Americana di Oftalmologia, anche il semplice atto di indossare ogni giorno occhiali da vista o occhiali da sole offre una certa protezione dai virus dell’aria. Tuttavia, i germi possono ancora entrare attraverso le parti laterali della montatura.

Inoltre, il gruppo di oftalmologia raccomanda, durante la pandemia di Coronavirus, di indossare occhiali sopra le lenti a contatto. Oltre alla protezione offerta dagli occhiali, i loro portatori tendono a toccarsi gli occhi meno frequentemente rispetto ai portatori di lenti a contatto.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Ottica Contattologia Optometria

Luigi Rendina