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Il 2 giugno 2026 l’Italia celebra l’80° anniversario del referendum istituzionale del 1946, il momento fondativo che segnò la transizione dalla monarchia alla Repubblica e aprì la strada alla nascita dell’ordinamento democratico del Paese. Un passaggio decisivo della storia contemporanea, legato al voto popolare che coinvolse milioni di cittadini e cittadine per la prima volta in una consultazione nazionale su scala democratica.
Il referendum del 2 e 3 giugno 1946 — oggi ricordato come Referendum istituzionale del 1946 — rappresentò infatti una svolta storica non solo per la scelta istituzionale tra Monarchia e Repubblica, ma anche per l’estensione del diritto di voto alle donne, un passaggio che segnò l’ingresso pieno della società italiana nella democrazia moderna. L’esito sancì la nascita della Repubblica, aprendo una nuova fase costituente.
In occasione dell’anniversario del 2026, la ricorrenza assume un valore particolarmente significativo: non solo celebrazione, ma occasione di rilettura critica e documentale della memoria repubblicana. Attraverso un ampio lavoro di digitalizzazione e divulgazione, saranno pubblicate le immagini delle schede elettorali dell’epoca, insieme ai risultati del referendum regione per regione, restituendo la geografia del voto e le diverse sensibilità del Paese nel suo momento fondativo.
Le fotografie e i materiali storici sono stati resi pubblici dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito di un progetto di valorizzazione dell’archivio storico e diplomatico, contribuendo così a rendere accessibile a tutti una parte fondamentale della memoria istituzionale italiana.
Questi documenti permetteranno di osservare da vicino la concretezza del processo democratico del 1946: le schede, i segni del voto, le differenze territoriali nei risultati, e il modo in cui l’Italia si espresse in una fase ancora segnata dalle ferite della guerra ma già proiettata verso la ricostruzione istituzionale.
Il 25 giugno 1946 si insediò poi l’Assemblea Costituente, composta da 556 membri, tra cui 21 donne, incaricata di redigere la Carta fondamentale della nuova Repubblica. Il lavoro di quell’assemblea portò alla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, ancora oggi riferimento centrale dell’ordinamento democratico.
Il 2 giugno 2026 diventa così non solo una commemorazione, ma un invito a rileggere le fonti, a confrontarsi con i documenti e a comprendere la complessità di quel passaggio storico. La pubblicazione delle schede e dei risultati elettorali si inserisce in questo percorso di trasparenza e valorizzazione del patrimonio documentale, offrendo a cittadini, studiosi e scuole strumenti concreti per riscoprire le origini della Repubblica.
Celebrare questa data significa, ancora una volta, rinnovare il legame tra memoria e futuro, tra partecipazione e istituzioni, tra storia e cittadinanza.

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