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Scafati. Arrivederci al Bar Pisacane… “o bar e’ Zi Eduardo”

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Dopo cinquantacinque anni di storia, il Bar Pisacane, conosciuto da tutti come “’O bar ’e Zi Eduardo”, un luogo che per generazioni ha segnato il ritmo della vita a Scafati. Nato negli anni ‘70  in una zona periferica, lontano dal centro, il bar non è stato solo un esercizio commerciale: ma è stato  un rifugio, un punto di incontro, un angolo di vita dove chiunque poteva sentirsi a casa.

A dar vita a tutto questo fu Zi Eduardo, uomo dal carattere forte ma dal cuore grande, capace di accogliere tutti con un sorriso. Al suo fianco, instancabile, c’era la moglie Zi Maria, presenza discreta ma fondamentale, che ogni giorno con pazienza e dedizione manteneva viva l’accoglienza e il calore del locale. Insieme hanno trasformato un semplice bar di periferia in un posto dove le persone non venivano solo a bere un caffè, ma a incontrarsi, a chiacchierare, a condividere momenti della propria vita.

Negli anni è stato l’icona degli incontri: c’erano le partite a carte interminabili, le discussioni sul Napoli e sulla politica, le risate che si mescolavano al profumo del caffè appena fatto. Le “chiacchiere simpatiche” tra clienti erano diventate parte della sua identità, animate e accese, ma sempre finite con un sorriso o una battuta di Zi Eduardo, che sapeva riportare armonia, mentre Zi Maria vegliava silenziosa dietro il bancone.

Tra i tavoli e i bicchieri, cresceva anche la figlia Carmela. Già da bambina respirava quell’atmosfera, conosceva i clienti, imparava a servire con cura e a gestire piccoli conflitti con gentilezza. Per tutti era chiaro che un giorno sarebbe stata lei a raccogliere l’eredità del padre. E così è stato: Alla morte di Zi Eduardo, nel 1998, Carmela, insieme al marito Luigi, ha continuato l’attività senza cambiare nulla.

Anche il figlio Franco ha sempre sostenuto e condiviso le scelte del padre Eduardo, orgoglioso di quel luogo diventato simbolo e punto di riferimento.

Per tanti anni il Bar Pisacane è rimasto fedele a se stesso, conservando quell’anima calda e autentica che Eduardo e Maria avevano costruito. È stato il salotto di periferia, il rifugio dei più giovani e degli anziani, il posto dove le storie si intrecciavano e si raccontavano, dove la vita quotidiana diventava memoria condivisa.

Oggi, in quel luogo, è iniziata una grande “Rigenerazione Urbana”… diventerà tutto più bello ed accogliente

È strano per tutti, passare in quel luogo e trovare un cantiere a cielo aperto – e strano per i bambini e per le generazioni passate – e tutto strano al momento – ma bisogna guardare avanti e quello che verrà

  • Il tempo non è nemico, il suo scorrere serve a ricordare quanto ogni istante sia unico e prezioso – Il tempo porta via tutto, ma non la storia, la memoria e i ricordi.

O bar ‘e Zi Eduardo, questa volta dopo 55 anni, non potrà offrire il solito “caffe”, ma per tutti “c’e un caffe sospeso”…

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