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“Angri contro Scafati”: rissa e coltelli, 14 indagati per l’aggressione in piazza Doria.

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Sono ufficialmente concluse le indagini sulla lite avvenuta ad Angri durante l’estate scorsa. La Procura ordinaria ha iscritto 14 persone nel registro degli indagati, contestando loro reati che vanno dalle lesioni personali al danneggiamento di proprietà, fino al tentato omicidio. L’episodio violento si era verificato in piazza Doria ad Angri e si era concluso con tre feriti, uno dei quali in condizioni serie.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo di aggressori, tutti residenti ad Angri, avrebbe utilizzato armi da taglio durante l’attacco contro un gruppo proveniente da Scafati. Si sarebbe trattato di una vera e propria spedizione punitiva organizzata dai cittadini angresi contro i “rivali” della vicina cittadina. Durante la colluttazione, sono stati impiegati coltelli, tirapugni e persino un’ascia.

Gli investigatori del reparto territoriale dei carabinieri hanno condotto perquisizioni già a metà ottobre, identificando molti dei coinvolti. Restano però da chiarire con esattezza i motivi che hanno scatenato la rissa, anche se si ritiene che siano riconducibili a futili dissapori pregressi.

Quattro persone sarebbero giunte in piazza a bordo di due automobili, avvicinandosi a un gruppo di cinque giovani di Scafati che si trovavano nei pressi di un dehors. Ne è seguita un’aggressione brutale, avvenuta sotto gli occhi terrorizzati di molti passanti ancora presenti in piazza Doria intorno alle 2 di notte. La scena è stata caratterizzata dal lancio di sedie, bottiglie di vetro e tavolini, mentre gli aggressori brandivano armi da taglio e oggetti contundenti.

Per gli investigatori e la Procura di Nocera Inferiore, si tratterebbe di una spedizione punitiva pianificata, motivata da un presunto affronto subito da uno dei componenti del gruppo di Angri durante la serata. Le autorità sono riuscite a identificare i responsabili anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Tre delle cinque vittime sono state ricoverate al pronto soccorso dell’ospedale di Nocera Inferiore con ferite causate da armi da taglio e oggetti contundenti. Tra loro, uno ha riportato lesioni gravi con una prognosi di trenta giorni.

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