Scafati. Beni confiscati, il Sindaco scrive al Prefetto.

Il primo cittadino ha informato il prefetto di Salerno sullo stato di avanzamento delle procedure in corso per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Inizieranno a breve i lavori per la ristrutturazione dell’immobile di via Aquino, vicinale Stoppa, confiscato al clan Sorrentino, per
adibirlo a centro per donne vittime di violenza “Le dimore di Iside”.

Questa mattina il Sindaco Cristoforo Salvati ha scritto una nota al Prefetto di Salerno Francesco Russo per fornirgli un aggiornamento rispetto allo stato di avanzamento delle procedure che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per garantire il riutilizzo dei seguenti beni confiscati alla criminalità organizzata e trasferiti al Comune di Scafati:

– Bene confiscato al clan Sorrentino Salvatore, in via Aquino, v/le Stoppa, oggetto di finanziamento nell’ambito del PON Legalità 2014/2020 e destinato ad ospitare un centro per donne vittime di violenza.
– Bene confiscato al sig. Chierchia Giuseppe, in via P. Vitello, in concessione d’uso a titolo gratuito all’associazione Emmaus dal 2 agosto 2018 e destinato ad attività di accoglienza e assistenza a persone svantaggiate.
– Beni confiscati al clan Galasso Pasquale, in via Catapano, assegnati all’associazione ALPAA (capogruppo) dal 10 luglio 2018 e destinati ad attività agricole di valorizzazione dei prodotti dell’Agro nocerino-sarnese.

“Stiamo procedendo celermente – ha dichiarato il Sindaco Cristoforo Salvati – per garantire il riutilizzo dei beni confiscati per fini sociali. Il fabbricato di via Aquino, v/le Stoppa, confiscato al clan Sorrentino, oggetto di finanziamento per circa 1.500.000,00 euro nell’ambito del PON Legalità 2014/2020, diventerà un centro di accoglienza per donne vittime di violenza. La gara per i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’immobile è stata definitivamente aggiudicata, pertanto i lavori inizieranno a breve. Rispetto ai beni confiscati al clan Galasso, di recente il Consiglio comunale ha dichiarato l’esistenza di prevalenti interessi pubblici, attesa la volontà dell’Amministrazione Comunale di realizzare in quelle aree attività di tipo sociale a servizio della collettività, quale centro di accoglienza residenziale-rurale, usufruendo al riguardo dei finanziamenti previsti dall’apposito avviso pubblico nell’ambito del PNRR. Con delibera di Giunta del 30 marzo è stato approvato il progetto di fattibilità che ha consentito la partecipazione al bando PNRR. Sono atti importanti, nel segno della legalità, principio fondante dell’azione di questa Amministrazione. Fin dal nostro insediamento, nel 2019, abbiamo ritenuto fosse prioritario impartire direttive precise agli uffici preposti per consentire l’attivazione di tutte le procedure necessarie affinché i beni confiscati assegnati al nostro Ente venissero utilizzati per fini sociali. Stiamo riuscendo nel nostro intento e questo per noi è un importante risultato”.