Scafati. Non “passa” la sfiducia al Sindaco, ma la crisi non è ancora risolta.

Con 11 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti non “passa” la mozione di sfiducia al sindaco di Scafati Cristoforo Salvati e continua il percorso della sua amministrazione.

È stato deliberato ieri, 14 febbraio, in consiglio comunale. Un assise non priva di colpi di scena e che, ad ogni modo, non garantisce ancora la piena stabilità politica al Primo Cittadino.

Innanzitutto va evidenziato che la mozione di sfiducia, per essere approvata, necessitava di 13 voti favorevoli, ovvero il 50%+1 dei componenti del consiglio comunale, indipendentemente dalle assenze o dalle astensioni. (L’assise scafatese è composto da 25 membri, ovvero 24 consiglieri + il sindaco).

La mozione di sfiducia al sindaco Cristoforo Salvati era stata protocollata al Comune da 10 consiglieri comunali, ovvero i 9 “originari” di opposizione a cui si è aggiunto Nicola Cascone, eletto con la maggioranza ma ormai “passato” alla minoranza da diversi mesi.
Una volta protocollata, la legge prevede che venga discussa in consiglio comunale entro 30 giorni. Per questo motivo è stato convocato l’assise di ieri.

Passiamo alla votazione. Dopo una lunga discussione, con interventi taglienti da ambo le parti, il risultato è stato il seguente.

I 10 che avevano presentato la sfiducia al Sindaco, hanno confermato il voto. A loro si è aggiunto anche un altro consigliere di maggioranza, ovvero Anna Conte.
(E sono gli 11 favorevoli alla mozione di sfiducia).

In maggioranza, invece, 11 consiglieri comunali hanno votato contro la sfiducia (tra questi anche il presidente Mario Santocchio), mentre Paolo Attianese e Antonella Vaccaro si sono astenuti.

Il sindaco al momento del voto è uscito dall’aula, come da prassi, e non ha espresso nessuna votazione.

Ufficialmente, quindi, mancavano almeno altri 2 voti affinché venisse sfiduciato Salvati, ma tra assist all’opposizione e astensioni, la stabilità non è ancora del tutto raggiunta e nei prossimi mesi è in programma un altro passaggio importante: l’approvazione del bilancio dell’ente.