Fiume Sarno, scaricate 13mila tonnellate di solidi solo ad agosto.

Negli ultimi 23 giorni pervenuta agli impianti di depurazione a servizio del comprensorio Sarnese e gestiti da GORI, la quantità di fanghi prevista in un anno. A spiegarlo è la stessa Gori, con un comunicato stampa, a seguito dell’incontro tenuti a Scatati con sindaci e Arpac.

Si è tenuto martedi 24 agosto l’incontro tra GORI, le Amministrazioni comunali di Scafati, Santa Maria la Carità,
Sant’Antonio Abate e ARPAC per un confronto sull’attuale situazione emergenziale degli scarichi industriali illeciti e sulla conseguente tenuta e funzionamento dell’impianto di depurazione di Scafati, gestito da GORI.

“Infatti, come è ormai noto il depuratore di Scafati è in affanno a causa dell’arrivo all’impianto, in
coincidenza con l’avvio delle lavorazioni delle aziende conserviere, di quantitativi abnormi di solidi
sospesi. – spiegano da Gori –
Tali sostanze, cioè, sedimi di terra e scarti della lavorazione del pomodoro, impediscono il corretto
funzionamento del depuratore di tipo biologico di Scafati, ma anche degli impianti di depurazione di
Angri, Nocera Superiore e Mercato San Severino.
Basti pensare che in soli 23 giorni le quantità di solidi (terre e limo) pervenute agli impianti a servizio
del comprensorio Sarnese ammontano a circa 13.500 tonnellate, pari alla quantità massima che –
secondo progetto – tali impianti avrebbero dovuto ricevere in tutto l’anno di funzionamento.
Questo fenomeno di sversamento illecito di rifiuti in pubblica fognatura comporta un’occlusione delle
strutture dedicate alla fase di grigliatura e di trattamento primario, il deterioramento delle
apparecchiature dell’impianto ed una richiesta di ossigeno a supporto delle fasi di depurazione
biologica non soddisfacibile con le dotazioni impiantistiche determinando la parziale inefficacia del
processo di ossidazione biologica ed il concreto rischio (sino ad oggi scongiurato solo grazie alla
incessante attività dell’azienda) di un “collasso” del depuratore.
In aggiunta alle azioni di natura tecnica attuate a tutela dell’ambiente, GORI ha denunciato alle Autorità
competenti le immissioni illecite di reflui non conformi alla normativa vigente.

Oltre alle misure gestionali straordinarie, poste in essere per mitigare le attuali criticità dei nostri
impianti di depurazione causa scarichi industriali illeciti, il nostro personale resta costantemente
impegnato per risolvere il continuo stato di emergenza con attività e manovre atte ad evitare un
disastro ambientale. Per tali ragioni, sono auspicabili interventi immediati da parte delle Autorità
pubbliche preposte, al fine di stroncare e, comunque, interrompere comportamenti nocivi all’ambiente
ed alla collettività”.