Capaccio e Agropoli, il Natale alle porte del cilento.

Continua il nostro giro tra le città della provincia di Salerno, per testimoniare come i cittadini trascorrono queste inusuali feste natalizie. Stavolta siamo a Capaccio e Agropoli. E’ la mattina del 24 e Capaccio scalo si mostra abbastanza viva, traffico contenuto ma le persone per strada a fare gli ultimi acquisti non mancano. Le pasticcerie stanno lavorando come mi conferma il titolare di una attività locale, la pandemia ha fatto aumentare il consumo di dolci, forse come consolazione per il non poter vivere gli affetti più stretti. Anche le pescherie hanno lavorato, anche se, cosa strana, sono vuote o quasi a poche ore dal cenone. Mentre nell’agro nocerino si registrano lunghe file, anche nella mattina del 24. Situazione simile ad Agropoli, le pescherie hanno pochi clienti e molti banchi sono ancora pieni. “Abbiamo lavorato un po’ meno degli anni scorsi- racconta il titolare di una pescheria- probabilmente il non poter fare il cenone coi parenti ha fatto calare i consumi”. Bene invece le pasticcerie, benissimo i supermercati, che nei giorni precedenti hanno fatto regsitrare il pienone. Qui ad Agropoli e Capaccio, ha fatto registrare un buon andamento il mercato dei panettoni artigianali, come ci confermano alcune rivendite, segno che le persone non hanno perso la voglia di festeggiare. Bene pure la vendita di vini, soprattutto bollicine. Quest’anno tra Agropoli e Capaccio, champagne francesi hanno avuto un andamento costante, nonostante i tanti divieti che vieteranno numerosi brindisi. A margine, si devono registrare anche piccole trasgressioni, come alcuni brindisi tra conoscenti, nei pressi di alcuni bar della zona, fenomeno che si registra un po’ n tutta la regione, per fortuna contenuto dia controlli delle forze dell’ordine.

Marco Contursi