Dicembre: viaggio…..tra i nostri pensieri.

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!”.

Il 2020 sta giungendo al termine. Per Fortuna, direi. Zona gialla, arancione, rossa, una distesa di colori che hanno stancato tutti, chi più chi meno. Non credevo fosse possibile, eppure eccoci qua. Dicembre. Il mese in cui un po’ tutti tirano le somme dell’anno trascorso. Si ripensa alle vacanze d’estate, si programmano le visite ai mercatini di Natale, lo shopping. Che compro allo zio? Ma si, sciarpa e guanti sono un evergreen per i parenti che non ci piacciono e siamo costretti a vedere. E quando tutto questo viene a mancare, quando non possiamo scendere a comprare l’accessorio più inutile per quello zio che nemmeno ci sta simpatico ecco che la nostalgia ci prende forte. Dicembre. Dove andare? Da nessuna parte, è ovvio. Non è il caso di uscire. Ma se foste costretti a scegliere, dove andare a passare il Natale quale sarebbe l’angolo d’Italia in cui vorreste rifugiarvi? Ecco, io una risposta ce l’ho. Ovunque. Dalla punta dei capelli a quella dello stivale. Dalle Alpi al Mar. Vorrei passeggiare tra i mercatini affollati di Bolzano, che un po’ profumano di Svizzera e Gulash, e un po’ di cannella e di bastoncini di zucchero da intingere nel cioccolato caldo. Fa freddo a Bolzano a dicembre, ma le luci e gli stand ti riscaldano il cuore. Mi piacerebbe incantarmi, dinanzi al Cristo Morto alla Pinacoteca di Brera, soffermarmi a pensare a quanto amore Andrea Mantegna abbia profuso nel dipingere quella tela.

Sentire il vento sul viso, sul Lungo Tevere che in questo periodo dell’anno è particolarmente bello, specialmente se puoi guardarlo scorrere mano nella mano con chi ami. E ancora, mi piacerebbe fare assembramenti a piazza Bellini. Si esatto, fare assembramenti. Così senza motivo. Uscire col giubbetto di pelle, che tanto poi ci pensano gli shot dei baretti a un euro a riscaldarti. Vorrei stupirmi, delle nuove Luci D’Artista a Salerno. Quando l’otto Dicembre viene acceso l’Albero, e con esso tutte le emozioni che ci attraversano. E perchè no, fare un salto in Sicilia. Non fa mai troppo freddo per la brioche con granita. Ma anche col gelato al pistacchio non sarebbe male. O col cioccolato di Modica. E guardare il mare, che a Dicembre è bello come non mai. Avete presente quando il 25 dicembre provate quella strana sensazione nel cuore? Quella gioia mista a malinconica nostalgia? Ecco, per me l’Italia è così: bella come la mattina di Natale. Ricordiamocene quando, tra uno, due, cinque mesi, saremo di nuovo liberi di vivere. Ricordiamoci di quanto la nostra terra meriti di essere esplorata anche nell’angolo più remoto. Esploratela. E vedrete che un po’ ritroverete anche voi stessi.

Chiara Carbone