Scafati. La storia del Bar Alba, dal 1964 punto di incontro della città.

La storia del Bar Alba inizia nell’aprile del 1964, dall’intuizione di Alba Carotenuto che, al tempo, aveva appena 16 anni. L’attività apre a Scafati, in via Martiri d’Ungheria, a pochi metri da dove si trova oggi. Raccontare del Bar Alba, non può prescindere dal raccontare della sua fondatrice ed icona storica dell’attività. Alba Carotenuto è la seconda di otto figli, nata e cresciuta a Scafati, da padre scafatese e madre veneta. Con la famiglia di origine ha vissuto in un vicolo del corso Nazionale, ed è da lì che, insieme al papà, impara i “segreti della vita”, conosce tutti e tutti la conoscono, prima di trasferirsi nelle cosiddette “palazzine di via Martiri d’Ungheria”, dove vive tutt’ora. Si è sempre data da fare e poco prima di aprire il Bar, è stata anche in Svizzera lavorando in una pasticceria.

Il mio segno zodiacale è Gemelli, amo i colori, la luce, e tutto ciò che è vita – spiega Alba – Dopo il lavoro mi dedico alle mia passioni: il ballo, la bicicletta, la palestra. Amo viaggiare, e da ogni località del mondo cerco sempre di imparare qualcosa. Sono molto legata alla famiglia, ai genitori, al figlio, ai fratelli, ai nipoti”.
Per tutti a Scafati è “zia Alba”, per i dipendenti del Bar è la “guerriera”. Una donna creativa ed estroversa, che vuole essere ed è sempre alla moda. Lo si capisce sin da subito, dal suo modo di porsi, dal suo look: un’eternamente giovane. Nel 1964, però, è poco più che una ragazzina e con l’aiuto del padre apre il Bar Alba. Un’attività che al tempo seguiva il mood dell’epoca, una caffetteria con all’interno un’area giochi, con il flipper, e con il famosissimo Jukebox, che consentiva ai clienti di allietarsi con le canzoni del momento.

L’attività va bene e la creatività di Alba viene apprezzata. Dopo quattro anni assume il primo dipendente. “Era il 1969 e il barista oggi, dopo oltre cinquant’anni, lavora ancora qui” racconta Alba.
Dopo pochi anni il Bar Alba si trasferisce nei locali in cui si trova attualmente, sempre in via Martiri d’Ungheria a Scafati. Nel 1970 un’altra intuizione vincente di Alba: la pasticceria e la gelateria, riprendendo quanto imparato durante l’adolescenza in Svizzera. Negli anni il locale cresce, gli spazi si raddoppiano e i dipendenti oggi sono quindici. Un team di giovani ragazzi e di persone adulte, tutti professionisti, che si dividono tra il Bar e la Pasticceria, e a cui si aggiungono Alba, altri componenti della famiglia, e il figlio Ivano: divenuto nel tempo un pilastro dell’attività. Insieme alla madre è cresciuto ed ha creduto nel Bar Alba, vi ha sempre lavorato ed è il primo a rimboccarsi le maniche e a dare l’esempio.

Aperto dalle prime ore del mattino, sino a tarda notte, il Bar Alba è diventato un vero e proprio punto di riferimento per gli scafatesi e per i cittadini dei paesi limitrofi. Cinquantasei anni di attività: i tempi sono cambiati, la città è cambiata, ma il Bar Alba è sempre presente. Un punto di incontro, il luogo dove scambiare opinioni, dove condividere le proprie emozioni. Il tutto gustando le tante specialità della casa.

Partendo dalla caffetteria con oltre 30 tipologie di caffè differenti, molti dei quali inventati proprio da Alba che spiega: “Abbiamo un caffè per ogni emozione”. E poi la piccola pasticceria, con centinaia di dolci e gusti, le torte, dai semifreddo alle millefoglie, i gelati, la prima colazione con brioche, cornetti, graffe, sfogliatelle, i biscotti, gli estratti di frutta biologici, decine di prodotti senza lattosio, senza glutine, e per le altre intolleranze. E le produzioni per le ricorrenze, come uova di cioccolato, colombe, panettoni. Sempre in evoluzione, sempre volti all’innovazione, i ragazzi che lavorano nel laboratorio vengono ironicamente definiti da Alba come “I pasticcieri matti”. La rosticceria, le pizzette, i panini. Poi i cocktail, dai tradizionali a quelli “della casa”, e tutto il comparto “aperitivo”. E tante, tante altre specialità che fanno del Bar Alba un’eccellenza del settore.

Lo dimostrano i migliaia di clienti che affollano ogni giorno l’attività, che sia per un caffè veloce, o per accomodarsi sulle comodissime poltrone consumando al tavolo, o per un vassoio di dolci da portare a casa. Nelle ricorrenze più importanti, poi, l’aperitivo al Bar Alba è una vera e propria tradizione. Come durante le vigilie di Natale e Capodanno, durante le festività Pasquali o nei giorni della festa patronale. Lo sanno tutti, gli scafatesi che vivono a Scafati, e coloro che sono fuori ma che appena tornano in città non possono far a meno di passare da “zia Alba”.

Negli anni sono stati tantissimi i personaggi famosi giunti al Bar Alba, come (in ordine sparso) Roberto Murolo, Neffa, Nek, Biagio Izzo, Paola e Chiara, Enzo Avitabile, Katia Ricciarelli, Fabio Cannavaro, Antonio Careca, Vincenzo Nibali, Aldo Moro, Ciriaco De Mita, e tanti altri.

Insomma, una storia intensa che dura da oltre mezzo secolo. Ma l’evoluzione del Bar Alba non si ferma. “Nei progetti c’è quello di ampliare ancora di più i propri spazi e offrire sempre prodotti di qualità, accontentando le esigenze di ogni cliente. – spiega Alba – Per il futuro, sono fiduciosa, con la speranza di poter rivedere presto la mia città, Scafati, rifiorire come era un tempo”.
Lei ci sarà, con la stessa voglia e la stessa passione, perché ogni giorno sembra sempre come se fosse il primo, come quella mattina dell’aprile del 1964, quando quella ragazzina ancora minorenne aprì per la prima volta le porte del suo Bar Alba.