“Scafati In”, dieci anni insieme! Grazie da Giovanni, Marco e Biagio

La voglia di raccontare le bellezze di Scafati è la nostra forza. Le parole del fondatore Giovanni Gallo:

<<Sono passati dieci anni da quando decisi insieme ad altri amici di far nascere l’importante progetto “Scafati In”. Tutto iniziò quasi per gioco, ma l’editoria e l’informazione sono sempre state mie grandi passioni. Il nostro giornale è il frutto di una serie di scelte prese in prima persona. Dal formato, ai colori utilizzati, agli argomenti trattati, ed alla scelta di renderlo sempre gratuito. E questo non perché non ritenessi giusto che il nostro lavoro venisse pagato, ma perché sono sempre stato dell’idea di portare avanti un progetto che sia di supporto alla comunità. Grazie, quindi, all’aiuto di tanti amici che hanno creduto e che credono ancora in “Scafati In”, da dieci anni il nostro giornale viene distribuito gratuitamente. D’altronde nel tempo, con l’avvento di internet e dei siti web di informazione, questa nostra scelta si è rivelata vincente. Noi, però, siamo differenti: produciamo un giornale mensile, cartaceo, e gratuito.
Nel corso di questi dieci anni sono cambiate tante cose e tante volte è stata dura andare avanti. Ogni mese, però, la voglia di impaginarlo di nuovo, di fare il punto degli articoli, di sentire i vari collaboratori, insomma di farne uscire un’altra edizione, ha sempre avuto la meglio sulle difficoltà. Tutto questo è anche legato ad un’altra scelta importante, fatta sempre all’avvio del progetto e che tutt’ora porto avanti, ovvero quella di far conoscere anche e soprattutto le bellezze di Scafati. Nel corso degli anni, anche nei momenti più bui, abbiamo sempre cercato di raccontare quella parte di città bella, pulita, solare, sorridente, talentuosa. Lo abbiamo fatto con passione, ma soprattutto con amore. L’amore che abbiamo per la nostra Scafati.
Da circa un anno, inoltre, abbiamo allargato l’offerta di informazione di “Scafati in”, con la nascita del nostro sito web: www.scafati.info. Un format diverso, in cui non raccontiamo solo le storie, le interviste, gli approfondimenti, ma cerchiamo di aggiornare gli utenti quotidianamente. E non vi nego che, in pochi mesi, abbiamo raggiunto già ottimi risultati. In molti ci hanno consigliato di smetterla con il cartaceo, e di continuare solo con il web. Ma non ci riusciamo, o probabilmente non vogliamo. E allora portiamo avanti entrambi i progetti, in modo diverso, ma con la stessa passione.
Tutto questo è stato possibile grazie al supporto di tanti amici. Voglio quindi ringraziare tutti coloro che credono in noi e tutti i collaboratori che nel corso di questo decennio hanno scritto per noi. Un ringraziamento speciale, poi, al direttore di “Scafati In” Marco Contursi, e al responsabile della redazione Biagio Adinolfi, per me due fratelli prima che due grandi giornalisti. Infine, ma non meno importante, grazie a tutti i nostri lettori, a quelli saltuari e a quelli abitudinari, perché vedervi correre in edicola a prendere l’ultima edizione di “Scafati In” resta per noi un’emozione indescrivibile>>

L’EMOZIONE DI RICEVERE I VOSTRI COMPLIMENTI
Le parole di Marco e Biagio, due pilastri del nostro giornale.

Il direttore Marco Contursi: <<Mi guardo indietro e non ci credo: sono dieci anni. Ricordo come fosse ieri quando io e Giovanni, andammo in Tribunale a registrare quello che era un sogno di due ragazzi scafatesi, ossia pubblicare un giornale, libero, giovane, diverso da altri. “Chissà se arriviamo ad un anno” ci dicevamo, spaventati, le spese per pubblicarlo erano e sono tante. Ma abbiamo resistito a costo di enormi sacrifici, supportati da tanti sponsor locali che hanno continuato a comprare inserzioni pubblicitarie sul nostro mensile. Perché è diverso da tutti gli altri? Perché parla di Scafati ma con un occhio attento a tutto il mondo, perché parla con competenza di gastronomia e di vino, perché anche un tema tabù come il sesso è affrontato in modo leggero, perché la rubrica sui viaggi ci porta a conoscere mete sconosciute di tutta Italia, perché l’età media dei collaboratori è meno di 30 anni. Già i collaboratori, quanti ne sono passati in 10 anni, quanti ragazzi hanno svolto con noi la pratica giornalistica per ottenere l’agognato tesserino, ne serbiamo il ricordo, oltre che copia degli articoli. Da qualche mese siamo anche online, ma io come Direttore sono affezionato all’edizione cartacea, che mi ha visto scegliere dipinti famosi per copertine di occasioni speciali, che molti hanno conservato. Che gioia quando mi fermano per strada per dirmi che quell’articolo lo hanno ritagliato, che quella copertina l’hanno appesa alla parete, che questo giornale lo sentono loro e sperano non chiuda. E noi per rispetto di questi lettori scafatesi, abbiamo deciso di tenere duro ed uscire anche in questo frangente così tragico, dovuto al virus, per offrire un momento di svago e di lettura piacevole ai tantissimi lettori che ce lo chiedono. Non vi nascondo che abbiamo bisogno dell’aiuto di altri sponsor per continuare ad uscire con la stessa passione di questi dieci anni. Chiedo a tutte le attività di sostenerci, di non rinunciare ad avere la loro inserzione pubblicitaria su quello che oggi è il Giornale di Scafati. Che sarà al fianco di cittadini e delle imprese nella delicata fase della ripartenza quando la quarantena sarà finita. “Scafati In” ci sarà, come c’è stato in questi 10 anni e il brindisi con tutti voi per festeggiare il nostro compleanno è solo rimandato. Tanti auguri di ogni bene a tutti voi da parte mia e da tutta la Redazione di Scafati in. E in ultimo permettetemi un ringraziamento di cuore, all’amico Giovanni Gallo, e a tutta la redazione attuale che anche in questo frangente così difficile si impegna al massimo per fare, ogni mese un giornale all’altezza delle aspettative dei Lettori. Da parte mia: grazie, grazie, grazie>>.

Il responsabile della redazione, Biagio Adinolfi: <<Sono ormai sei anni che scrivo per “Scafati In” e da circa tre sono il responsabile della redazione. Sin dal primo giorno ho creduto in questo progetto: un’informazione libera, gratuita, trasparente, solare. Nulla di pesante, ma allo stesso tempo tagliente. Quante ore abbiamo passato per migliorarci, per renderci sempre più attuali, senza perdere però la nostra identità. Quanti incontri, riflessioni, approfondimenti. Ogni edizione è per noi come la nascita di un bambino, e quando abbiamo finito di impaginarla, ce la guardiamo e riguardiamo. E poi le corse per farci entrare la notizia più recente, le chiamate per intercettare la foto più bella. Fino ad arrivare alla stampa e alla distribuzione. Quante giornata passate in giro per la città insieme a Giovanni, per far sì che tutti i quartieri avessero le nostre copie. E quante volte, con gli scatoloni in mano, siamo stati assaliti dai “vecchietti” in piazza che ci chiedevano subito una copia. Infine il progetto web. Lo abbiamo costruito da zero, da soli. Quanti errori e quante risate, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Nel mezzo tanto caffè, ma il più buono resta quello di Rosaria, la mamma di Giovanni. Insomma dietro a tutto questo ci sono tante emozioni. Grazie a tutti>>.