Scafati. Laurea in videoconferenza direttamente dal computer di casa

Si chiama Sara Polverino, vive a Scafati e ieri si è laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Salerno. Lo ha fatto discutendo la tesi di laurea da casa, collegata dal proprio computer, in videoconferenza. Modalità necessaria, considerate le disposizioni in materia Coronavirus. Ecco la sua testimonianza:

“In questo periodo di emergenza abbiamo tutti il dovere di rispettare le misure precauzionali che ci vengono imposte. Da qualche giorno le autorità hanno dichiarato la pandemia, un qualcosa che sembrava molto lontano da noi e che invece ha invaso i nostri spazi, i nostri luoghi, i nostri corpi. Ci chiedono principalmente di restare a casa, di evitare contatti e di uscire solo per necessità. Tutto ciò ha spinto la mia università a prendere decisioni conformi, una tra queste è stata quella di procedere con le discussioni di laurea in videoconferenza. Inizialmente ci sono state diverse polemiche a seguito di questa comunicazione, oltre a rammarichi e dispiaceri: ognuno pensava ai propri sforzi, alle proprie privazioni ed al sogno di sedersi dinanzi alla commissione di laurea per discutere la propria tesi.

E poi il dispiacere dei genitori che, dopo tanti sacrifici, avrebbero voluto condividere ed orgogliosamente assistere a tutto ciò che sarebbe accaduto in quella giornata cosi attesa.
Valutando meglio le circostanze, però, non possiamo fare altro che accettare ciò che ci è stato richiesto. Non avevamo alternativa se non rimandare a data da destinarsi, ma questo era un rischio troppo grande proprio perché non sappiamo quando e come finirà questo periodo di emergenza.

Guardando il lato positivo, un domani potremmo raccontare ai nostri figli e nipoti di essere stati i primi studenti a laurearsi in questa modalità. Mi ha molto rasserenato, inoltre, l’iniziativa dei rappresentanti degli studenti che hanno proposto, ed ottenuto con successo dal Rettore, l’istituzione della sola proclamazione con la consegna della pergamena di laurea, ovviamente dopo che tutto questo sarà passato.

Mi ha colpito il messaggio che ha condiviso il nostro Rettore, affermando che nonostante il momento di difficoltà che stiamo vivendo, il senso di smarrimento accompagnato al timore, ciò che conta è avere il coraggio di continuare.

Concludo la mia riflessione cercando di guardare nella giusta prospettiva: oggi noi laureati abbiamo discusso la nostra tesi con qualche perplessità circa la modalità, ma questo carattere di “specialità” che ahimè rivestiamo è bene custodirlo, proprio perché oggi rappresentiamo l’eccezione alla regola oppure, ma in un futuro tecnologico sempre più evoluto, potremmo essere l’inizio della nuova normalità”.