UNA NUOVA FORMA DI LIBERTÀ, A DISPETTO DELLA VOLONTÀ DI CERTA POLITICA.

Scafati e la Sussidiarietà Orizzontale.

Il principio di “sussidiarietà orizzontale”, che trova la sua compiuta formulazione nell’articolo 118 della Costituzione italiana, è stato attualmente posto a compimento dagli stessi scafatesi.

La Carta costituzionale, infatti, riconosce al cittadino la possibilità di cooperare con le istituzioni pubbliche “per lo svolgimento di attività di interesse generale”, al fine di trasformare positivamente, con il proprio intervento, le realtà sociali a lui più vicine.

L’impegno profuso e la devozione dei tanti nostri concittadini, responsabili e solidali, che si prendono continuamente cura dei beni comuni, sono degni di nota. Chi si adopera per rendere più vivibile la nostra città, con azioni esenti dal pregiudizio o lontane da un senso ideologico astratto, si distingue per merito.

Una generosità operosa che è stata sempre presente – bisogna darne atto – nella nostra comunità cittadina e che nei momenti di difficoltà, come quella che sta attualmente attraversando Scafati, appare più evidente.

Il forte senso d’appartenenza, di identità e l’orgoglio dell’essere scafatesi, è emerso in tutto il suo fervore davanti a una terra offesa, martoriata da disservizi di possibile remota origine.

Ed è proprio qui che affiora l’orgoglio, racchiuso nella dignità delle persone che non dimenticano di appartenere a una comunità dalle solide basi, che nell’agronocerino-sarnese ha contribuito in veste di protagonista nella formazione della cultura, della rappresentanza politica di rilievo nazionale e che ha combattuto per la conquista della libertà. Una dignità operosa e risoluta, in molti casi.

Rabbia e voglia di protestare non sono mai mancate, certo, ma ci distinguiamo quale popolo paziente e dotato della capacità di far prevalere solo la voglia di fare. In questo clima, assistiamo all’operato di numerosi cittadini che, distolti dal mero interesse personale, si prodigano per contribuire a rendere più bella la città, spesso sostituendosi a una pubblica amministrazione talvolta latitante, per i motivi più disparati. Il lavoro dei nostri cittadini viene puntualmente e giustamente promosso sui social, mediante la pubblicazione di foto di lavori svolti per la pubblica utilità. Gran parte del lavoro sviluppato è da attribuire, naturalmente, alle associazioni di volontariato, tese soprattutto alla rivalutazione del centro storico e al disinquinamento del fiume Sarno, che costituiscono una primaria ricchezza.

Ritornando al fulcro della tesi, “la sussidiarietà orizzontale”, vogliamo sottolineare che questa implichi la creazione, da parte della pubblica amministrazione, delle condizioni necessarie che permettano alle persone e alle aggregazioni sociali di agire liberamente nello svolgimento delle loro attività. E’ da constatare, invero, che purtroppo i cittadini, nei fatti, non hanno sempre trovato disponibilità nell’agevolazione nell’autonomia d’azione.

Negli effetti, l’applicazione del principio della “sussidiarietà orizzontale” è importante per una concezione moderna della società: essa dispone, infatti, della chiave di volta tesa al progresso sociale. La partecipazione attiva dei cittadini alla vita collettiva con idee, proposte e azioni rendono più capaci le istituzioni stesse. E parliamo di cose importanti: dare risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini e soddisfare i diritti sociali che la Costituzione riconosce e garantisce.

In conclusione, possiamo affermare che i cittadini scafatesi hanno intrapreso un percorso virtuoso e lecito, che si cura dei beni comuni, esercitando una nuova forma di libertà che include la solidarietà ed è responsabile, per garantire un futuro migliore e sostenibile, per noi e per la nostra città.

Non resta che augurarci – parallelamente – un concreto aiuto della pubblica amministrazione.

Alberto Voccia