Scafati. Furto in chiesa, appello di Don Peppino e risposta del Sindaco.

“Na nuttata chiara chiara – esordisce così Don Peppino De Luca, dopo l’ennesima incursione nella parrocchia San Francesco di Paola –
è quella che abbiamo trascorso io, sei carabinieri e Nando del Garden (ristorante lì vicino, ndr), che ringrazio insieme ai suoi per essere corsi in mio aiuto, appresso ad un giovanotto che ha pensato bene di fare visita ancora alla nostra chiesa, scassinando finestre e mobili per rubare”. Il giovanotto di cui parla Don Peppino, è in realtà un malvivente che ha provato a saccheggiare la chiesa, portando via alla fine solo pochi oggetti, ma che non è la prima volta che si rende protagonista di questi gesti. “La rabbia e la rassegnazione degli uomini dell’arma è la cosa che più mi rimarrà di questa notte. – continua il parroco – La triste consapevolezza di dover rimandare a piede libero un ladro che ha già scassinato mezza Scafati. Il bottino è sempre esiguo ma i danni e la paura restano in chi subisce tali attacchi. Che aspettano i vari magistrati di turno? Non è questione di stranieri, italiani, legalità, ronde o autodifesa. I nostri carabinieri sono pochi, soli e impossibilitati a procedere. Cosa aspettiamo?Intanto il giovine è già in giro, mentre i carabinieri ancora a scrivere le relazioni. – conclude amareggiato – Grazie Gennaro Vitolo (comandante Carabinieri di Scafati, ndr) per quello che fate e per come siete costretti a farlo!”. Ed infine l’appello al Primo Cittadino. “Sindaco Salvati pensiamoci… a scrivere alla Procura della Repubblica” conclude Don Peppino.

Dopo poche ore, ecco il messaggio del sindaco Cristoforo Salvati sull’episodio:

“Piena e totale solidarietà a don Peppino De Luca e a tutta la comunità della parrocchia di San Francesco di Paola che stanotte ha subìto l’ennesimo atto vandalico da parte di un giovane (identificato e denunciato a piede libero dai carabinieri) che si è introdotto in chiesa dopo aver scassinato porte e finestre, per rubare due candele, non avendo trovato altro oggetto di valore. Sono davvero senza parole. Come si può profanare la casa di Dio? Come si può entrare in una chiesa per rubare le candele collocate davanti alle statue dei santi? Non è la prima volta che la stessa parrocchia subisce furti e atti vandalici. Già è accaduto nelle ultime settimane. Tutto questo non si può tollerare, così come non possiamo tollerare che gente senza scrupoli vandalizzi tombe e loculi nel nostro cimitero. Come amministrazione ci siamo già attivati per predisporre l’installazione di un sistema di videosorveglianza nei punti di accesso al cimitero. Di concerto con i parroci del territorio e con i vertici delle forze dell’ordine cittadine pianificheremo, inoltre, una serie di azioni per far si che ciò che è accaduto l’altra notte non si verifichi più. Domani stesso informerò anche il prefetto di Salerno, chiedendo di intervenire in qualche modo per supportare questa Amministrazione nella quotidiana azione di prevenzione e contrasto dell’illegalità diffusa”.