Consigli sui vini – il Fiano Cilentano

Vitigno tipicamente campano coltivato sia in Irpinia che nel Sannio e nel Cilento. Il nome Fiano deriverebbe dalle antiche uve Apiane, termine usato dai latini per indicare le uve gradite alle api (perchè dolci). Il vino di Fiano era, inoltre, noto ed apprezzato già nel XI secolo. Venendo a quello prodotto nel Cilento. Il vino ottenuto è di un colore giallo paglierino, il profumo richiama agli agrumi, ai fiori di camomilla sino a virare nel tempo su sentori di mela matura e pesca gialla. In bocca è cremoso,fresco, decisamente fruttato a tratti salato, di lunga beva. A questo punto un consiglio. Molti di voi lettori sceglieranno il Cilento, Paestum a Sapri per qualche week end settembrino. Qualche giorno, andate a scoprire le piccole cantine cilentane e i loro meravigliosi vini. Basta fare una veloce ricerca su internet, ce ne sono di ottime a Castellabate, Torchiara, Prignano Cilento, Rutino .I nomi? Maffini,Casebianche, Rotolo, De Coniciliis, Barone, Polito. Andate a trovare i produttori ,ascoltate i racconti di come sia bello ma difficile produrre in una terra incontaminata ma ancora arretrata come il Cilento. E quando tornerete nella vostra casa di vacanze o nel vostro albergo, mettetevi fuori al balcone, ammirando il sole che muore nel mare solcato da Enea e bevete il vostro fiano cilentano con la calma che un grande prodotto merita magari accompagnato dal un cartoccio di fragranti alici fritte o semplicemente due fichi appena colti con una fetta di soppressata. Basta davvero poco per riconciliarsi col mondo e sentirsi parte dell’universo.