Ripopolamento controfosso destro del Fiume Sarno, il gruppo “Diamoci una mossa” introduce 250 carpe.

Il gruppo di cittadini “Diamoci una mossa”, oggi pomeriggio ha messo in campo un’attività di ripopolamento del controfosso destro del fiume Sarno, un canale affluente del fiume. In particolare, in zona via Lo Porto a Scafati, nel controfosso destro del fiume Sarno, sono state introdotte 250 carpe, della specie ittica compatibile con le periodiche attività di manutenzione. L’immissione dei pesci è, infatti, avvenuta a seguito dell’esecuzione di una analisi delle acque del canale. L’intera attività è stata autorizzata dal Consorzio di Bonifica, su richiesta del dott. Luigi Cavallaro.

Il fiume Sarno, in Campania, con la sua vallata costituisce un’estesa pianura fluviale di circa 500 kmq formata da depositi vulcanici sedimentari, delimitata ad occidente dal complesso vulcanico del Somma Vesuvio, ad oriente dalla catena dei Monti Lattari, ed è aperta al meridione sul golfo di Napoli. Il Sarno , lungo 24 km, arricchendosi di volta in volta delle acque di numerosi affluenti, divide la piana in due settori, quello occidentale in provincia di Napoli e quello orientale in provincia di Salerno, attraversando in forma calma e sinuosa i comuni di Sarno, San Valentino Torio, San Marzano, Striano, Poggiomarino, Pompei, Scafati, Castellammare di Stabia per sfociare, dopo aver realizzato un’ansa in direzione della località Sant’Abbondio di Pompei, in mare di fronte allo scoglio di Rovigliano. Le problematiche del Sarno, causa una elevata pressione antropica con relativo impatto determinato da scarichi domestici (fecali, agricoli, pesticidi, fertilizzanti, ecc.) e industriali, sono tutte relative al suo forte inquinamento (il più alto d’Europa) che si ripercuote nell’intero golfo di Napoli, fino agli anni Sessanta, era un fiume pescoso e termale caratterizzato da ambienti salubri e incontaminati. Nel 1992 il fiume è stato dichiarato ad elevato rischio ambientale ed è iniziato un tortuoso percorso per il disinquinamento.

L’iniziativa del gruppo “Diamoci una mossa” è, quindi, un’azione lodevole che intende dare un segnale forte e simbolico contro l’inquinamento del fiume. E il nome del gruppo “Diamoci una mossa” è proprio il messaggio che i cittadini intendono mandare, affinché il fiume Sarno ritorni ad essere una risorsa del territorio e non una problematica.