Scafati. Scoperta una Torre dei Templari a Bagni, si credeva fosse una tomba.

Una torre dei Templari a Bagni, gli studi di uno storico angrese hanno portato alla luce l’origine normanna della struttura. Per secoli era stata identificata come un monumento funerario per via delle croci incastonate nelle mura, si tratta invece di simboli risalenti ad oltre mille anni fa. A renderlo pubblico è questa mattina il quotidiano Metropolis.

“Per centinaia di anni si è creduto che la struttura fosse un antico monumento funerario di origine romana, per via di alcune croci visibili sulle pareti. Una credenza che, in effetti, è stata la sua fortuna. Per via del suo collegamento alla morte, infatti, non è mai stata “toccata” e, quindi, deturpata. In questo modo è potuta conservarsi fino ai giorni nostri. Oggi, a distanza di secoli, dopo attenti e lunghi studi condotti da uno storico angrese, l’avvocato Gennaro Zurolo, si è potuto dimostrare che la torre in questione è di origine Normanna, e che le croci incastonate nelle mura sono “semplicemente” croci templari. Si tratta di una torretta con feritoie ancora esistenti, addossata ad una cappella, conservata in un modesto stato, ed intitolata a San Giovanni”.

La torretta, oggi, ricade nel territorio del comune di Scafati, esattamente nella contrada Bagni, a poca distanza dalla fonte miracolosa. È possibile accedervi tramite una traversa di via Ortalonga, strada che dal 1928 segna il confine dal comune di Angri. “Si spera che le istituzioni preposte possano intervenire tempestivamente per salvaguardare immediatamente questa opera di elevata rilevanza storico-architettonico” commenta Mario Padovano, giovane fedele e residente orgoglioso della contrada di Bagni.