“La mia ombra scodinzola…”, la nuova rubrica di Mario Ruocco sul mondo a 4 zampe.

Nasce la nuova rubrica “La mia ombra scodinzola”, e quale modo migliore di inaugurarla, se non spiegando da dove nasce? Diceva Aristotele che la “meraviglia” è il principio della conoscenza. È proprio la meraviglia, la curiosità che mi ha spinto ad approfondire il settore cinofilo. Osservare il mondo dei cani, visto dai loro occhi; imparare da loro prima di insegnare a loro.

Partendo da un soggetto maschio ed una femmina, ho dato una spinta nella formazione di un branco di Siberian Husky, una delle razze che affonda le radici in millenni di storia. Purtroppo, ciò che ci resta del vero lupoide è ben poco: tante caratteristiche sono state cambiate nel corso della storia, sia per adattamento all’uomo che per compiacimento personale. Difficilmente riusciamo a trovare oggi un esemplare che rispecchia, almeno morfologicamente, ciò che questa razza era tanto tempo fa. Tuttavia, ci sono molti casi in cui l’impronta caratteriale è così ben stampata nella genetica che sorprendentemente troviamo caratteristiche primitive in alcuni soggetti. È da qui che parte lo studio, con un po’ di fortuna, trovandomi di fronte a caratteri molto forti e personalità limpide.

Tanti sono gli studi condotti sul branco, ma forse troppo pochi per capire a cosa ci serva nel pratico. Come dico sempre: quando parlo con una persona, mi capisce perché usiamo lo stesso linguaggio, quindi chi meglio di un cane riesce a “parlare” con un suo simile?

Ciò che andrò ad illustrare nei prossimi appuntamenti è come, attraverso la comunicazione uomo-cane-cane, sia possibile comprendere ed educare il nostro amico a 4 zampe e rendergli una vita appagante, passando per step molto importanti: approcci alla socializzazione, crescita comportamentale del primo anno di vita, riconoscere il carattere del proprio Fido, discipline sportive, problemi comportamentali.

La prima regola per seguire questi consigli è essere consapevoli che il proprio peloso ha necessità ed esigenze proprio come noi, non solo fisiologiche ma soprattutto cognitive. Un cane che utilizza le sue capacità cognitive, è un cane che “lavora” ed è appagato, felice. Compreso questo passaggio, si aprirà un nuovo modo di guardare il nostro membro della famiglia, si apriranno le porte alla cultura cinofila.

Mi trovo tutti i giorni a conoscere proprietari che, appagando il proprio cane, cominciano a diventare sportivi, lettori, amanti dell’aria aperta. Potresti essere uno di loro e non saperlo! Una cosa è certa, a stare dietro al proprio amico, divertimento e soddisfazioni per entrambi sono assicurati; facendo attività giuste si creerà, senza neanche accorgersene, un binomio molto più affiatato di chi il cane lo “tiene” solo per abbracciarlo e dargli da mangiare!

In ogni appuntamento, inoltre, risponderò ad alcune delle domande che verranno scritte alla redazione di Scafati In dai nostri lettori.

Vi aspetto al prossimo appuntamento, in cui tratterò di un argomento che tocca da vicino tutti noi: la socializzazione del nostro amico a quattro zampe!

Founder Bau Resort – Mario Ruocco

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