La vista è un bene prezioso, i consigli di Gino Rendina: “Ridurre l’ansia”

Tra i cinque sensi che possediamo la vista è sicuramente quello che maggiormente ci permette di conoscere il mondo esterno e che rappresenta il canale di comunicazione primario. Grazie agli occhi riceviamo l’83% delle informazioni del mondo che ci sta attorno: il messaggio visivo è l’unico che può essere captato a piacere dal ricettore per tutto il tempo che lo desidera. La vista, però, non è innata e non rimane uguale per tutta la vita ma subisce delle modifiche, ossia, “matura”.  Quando il bambino nasce non è ancora in grado di camminare, di stare diritto, di mangiare, così, non è neanche in grado di vedere come gli adulti e imparerà a farlo man mano durante la crescita. L’età dell’infanzia è determinante per lo sviluppo del sistema visivo efficiente. L’ambiente, le abitudini visive, le emozioni, i comportamenti alimentari sono fattori di influenza significativa sulle caratteristiche visive degli occhi dei bambini, che si stanno sviluppando.  L’avvento dei sistemi elettronici video per i giochi e la didattica espone i bambini a stimolazioni maggiormente affaticanti e usuranti per gli occhi. L’illuminazione ambiente è principalmente artificiale, le attività visive dei bambini sono per lo più in condizioni statiche, seduti o sdraiati. Spesso l’alimentazione è ricca di calorie vuote (merendine, bibite, patatine, ecc) e poco consumo di frutta e verdura fresca di stagione.  Tutto questo  comporta: Tendenza a sviluppare Miopia, un difetto visivo che determina visione sfuocata da lontano, prevalentemente indotta da abitudini visive eccessivamente ravvicinate 10/15 cm. Bruciore e arrossamento degli occhi, conseguenza di una non corretta igiene visiva (postura, illuminazione, uso prolungato di dispositivi elettronici, distanza visiva). Affaticamento visivo e difficolta nella letto-scrittura, sono in buona parte dovuti a poca attività motoria, specialmente all’aria aperta.

Ecco dunque qualche buon consiglio:

Utilizzare illuminazione artificiale con lampade avente temperatura di calore 4000K (tipo luce solare).

Limitare l’uso di dispositivi video elettronici e monitorare la distanza di utilizzo dagli occhi, minima distanza consentita 35 cm.

Ridurre i fattori di ansia e tensione prestazionale sia nello studio che nelle attività ludico-sportive.

Seguire una alimentazione sana con norme di  igiene alimentare mantenendo sempre adeguato consumo di frutta e verdura quotidianamrnte e ridurre a minimo se non eliminare merendine confezionate e bibite.

Favorire attività motorie e ludiche all’aria  aperta.

Effettuare controlli visivi periodici, soprattutto in presenza di sintomi quali: strizzare gli occhi, arrossamenti e bruciori, difficoltà nella lettura e scrittura, tendenza a ruotare la testa di lato per guardare la TV.