Fisioterapia, maledetti dolori cervicali: guida alla prevenzione del dott. Apuzzo.

La cervicalgia, comunemente conosciuta come dolore cervicale, è un disturbo alquanto comune, che comprende sintomi di diversa natura. Questi, si manifestano a livello delle vertebre cervicali, ma possono raggiungere la testa, le braccia, le gambe e la schiena. I dolori cervicali sono maggiormente diffusi nei soggetti che hanno più di 45 anni colpendo, talvolta, anche persone molto più giovani. Il livello di sensazione dolorosa può essere lieve, moderata o forte.Spesso viene accompagnata anche da altri disturbi, come  mal di testa, nausea e vertigini.Il dolore cervicale può  accentuarsi, a causa della sedentarietà ed ai colpi di freddo .Anche un materasso e cuscino inadeguati, la posizione scorretta alla guida e nello stare seduti, può aggravare in modo considerevole  tale affezione. Queste, rappresentano le cause principali di dolore cervicale “cronico” (seppur leggero e sopportabile). Le stesse, possono essere, però, motivo di tensione ed affaticamento muscolare, che confluisce in episodi sporadici epiù frequenti di dolore. Durante la giovinezza, la cervicalgia non è una condizione rara come si potrebbe presumere. E’indubbio che, in questa fascia d’età, il dolore cervicale sia dovuto non tanto a disturbi ossei e cartilaginei, quanto alla semplice contrattura dei muscoli cervicali , dovuta ad atteggiamenti posturali errati. Il dolore cervicale più intenso (forma acuta) è, al contrario, dovuto ad elementi eziopatologici più seri, quali:
ernia cervicale, lesioni traumatiche pregresse, sport di potenza con sovraccarichi, colpo di frusta, degenerazione di uno o più dischi intervertebrali, ipercifosi dorsale
(marcata accentuazione della fisiologica curva dorsale della colonna vertebrale), iperlordosi lombare (eccessivo inarcamento del tratto inferiore del rachide), osteofiti (speroni ossei: escrescenze ossee localizzate sulla stessa superficie dell’osso), spondilosi (osteoartrite delle vertebre cervicali).
Per curare questa disfunzione è necessario intervenire sulla causa, o possibili cause che hanno generato il dolore. Gli scopi da perseguire sono essenzialmente i seguenti: alleviare la rigidità muscolare, ridurre l’infiammazione e correggere la postura. Se il dolore è episodico, è sufficiente l’utilizzo di farmaci analgesici, antinfiammatorio anestetici locali, i quali possono essere applicati sia localmente, nel punto in cui è avvertito lo spasimo (creme, cerotti, gel), sia assunti via orale. In caso di contratture muscolari, sono opportuni trattamenti a base di caldo e freddo (impacchi freddi per ridurre l’infiammazione, impacchi caldi e massaggi per rilassare la muscolatura). Se il disturbo si manifesta con insistenza, è raccomandabile intraprendere un percorso riabilitativo per migliorare la funzionalità della zona cervicale. Un espediente possibile, è rappresentato da  esercizi specifici per il collo, norme educative e comportamentali per affrontare la paura del movimento , che spesso condiziona le attività quotidiane. Un valido aiuto, inoltre, è assicurato dai massaggi, dalle manipolazioni in mani esperti e dalle terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, laserterapia, ionoforesi, massoterapia, termoterapia e agopuntura).

Dott. Biagio Apuzzo
Fisioterapista e Chinesiologo